28 ottobre 2025 - 44 min - Inglese
Portare un marchio di vino a 30 milioni di bottiglie, tecniche di vendita e futuro del mercato del vino con Robin Copestick
Sintesi
In questo episodio di Dolia Talks, Giovanni Binello conversa con Robin Copestick, managing director di Freixenet-Copestick, veterano del settore e co-creatore del fenomeno iHeart, per capire cosa continua a guidare il successo nelle vendite e nel branding del vino. Robin racconta come un lavoro part-time casuale in un’enoteca londinese a 19 anni si sia trasformato in una carriera di oltre 40 anni, plasmata dall’esperienza pratica in ogni ruolo e da uno stile di leadership fondato sull’empatia verso i team in prima linea. Spiega come iHeart sia nato da uno schizzo ingannevolmente semplice (I <3 Pinot Grigio) e poi sia cresciuto rapidamente tagliando la confusione dei consumatori con segnali immediatamente riconoscibili, una forte presenza a scaffale e una qualita di prodotto affidabile che ha favorito il riacquisto, affermandosi prima nel convenience e poi nei supermercati. Guardando avanti, Robin sostiene che ci sara sempre spazio per nuovi brand (la maggior parte dei leader nel Regno Unito non esisteva 25 anni fa), ma che oggi il successo richiede un approccio integrato 360-degree che copra produzione, packaging, logistica, sostenibilita e comunicazione moderna, con team di vendita capaci di raccontare l’intera storia. Vede il direct-to-consumer utile per credibilita, comunita e sperimentazione, ma non come sostituto della scala retail; concorda che il mercato si polarizzera con il mid-tier sotto pressione; si aspetta una stabilizzazione delle interruzioni legate ai dazi USA; e ritiene che il panico del vino generazionale sia sovrastimato rispetto ai cambiamenti piu ampi nel modo in cui le persone socializzano e scelgono le bevande. Infine, evidenzia l’ascesa di vini low/no-alcohol davvero buoni e vede formati sostenibili come le bottiglie in PET riciclato di Packamama come un futuro realistico, paragonandolo al passaggio dei tappi a vite da stigma a standard, invitando l’industria a smettere di guardarsi l’ombelico e rendere il vino piu semplice, piu emozionante e piu divertente per i consumatori.